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Una serie di questiti che spesso vengono posti al momento dell'acquisto di un impianto solare;
ATTENZIONE! le risposte di seguito riportate vanno considerate come delle informazioni generiche e non possono in alcun modo sostituire una seria consulenza su misura.

 


1   Qual è l’impianto solare su misura per le mie esigenze?

Un impianto solare termico viene sempre dimensionato a seconda del fabbisogno dell’utenza. Se parliamo di acqua calda sanitaria, andremo a considerare il numero delle persone che abitano in un immobile; laddove vi è la possibilità di supportare pure il riscaldamento si considerano i m² di superficie abitabile, la coibentazione e l’esposizione dell’immobile stesso. L’installazione di un impianto fotovoltaico va invece considerato un investimento a tutti gli effetti: grazie al conto energia attivo ora pure in Italia, permette di vendere alla rete tutta l’energia prodotta ad una tariffa molto vantaggiosa. I parametri da considerare sono quindi il capitale da investire e la superficie a disposizione (ogni KWp occupa circa 8 m²).

 
2   Che differenza c’è tra un impianto solare termico e i pannelli solari?

In realtà nessuna. “Pannello” però, oltre a non essere il termine tecnico corretto, suona un po’ denigrante, poco adatto a rendere giustizia a dei prodotti dal consistente contenuto tecnologico quali sono un collettore solare termico o un modulo solare fotovoltaico. E un impianto non è comunque composto solo dai collettori.

 
 
3   L’impianto solare termico è quello con il serbatoio sul tetto?

Non nel nostro caso. I nostri impianti sono detti a circolazione forzata, funzionano cioè grazie a una pompa. In questo tipo di impianti il serbatoio (chiamato anche accumulo) non è mai sul tetto, ma in casa, preferibilmente nella centrale termica, non lontano dalla caldaia. Gli impianti col serbatoio sul tetto sono a circolazione naturale. Meno validi sia dal punto di vista della resa che sotto il profilo estetico sono però una scelta obbligata per chi non dispone di sufficiente spazio per il serbatoio in casa. La Sonnenwerk ha scelto di non commercializzare questo tipo di impianti.

 
 
4   Ma quale resa hanno i collettori d’inverno?

Perché i collettori e i moduli funzionino non serve il caldo, basta il sole. Quindi, se da una parte va considerato che i moduli fotovoltaici hanno addirittura una resa superiore alle basse temperature, va senz’altro detto che d’inverno la produzione di energia è inferiore anche perché le giornate sono più corte. A gennaio, ad esempio, i nostri impianti solari termici riescono a scaldare l’acqua sanitaria fino a 40/50°.

 
 
5   E se viene la grandine?

Sia l’esperienza diretta di molti installatori del Nord-Est che quella pluridecennale della Wagner in tutta Europa indicano che la grandine non è mai stata un problema. Il vetro usato non è semplice vetro, ma un vetro speciale, sul quale si può camminare e, come i test eseguiti hanno dimostrato, addirittura ballare il flamenco!

 
 
6   Sto progettando una casa. Come posso predisporre ciò che serve per un impianto solare termico?

È senz’altro il momento migliore: operando sulle nuove costruzioni il costo di un impianto solare, grazie ai ridotti oneri di installazione, si abbassa fino ad avvicinarsi a quello di un impianto convenzionale per l’acqua calda sanitaria e il riscaldamento degli ambienti. La predisposizione implica la presenza di una copertura ben orientata al sole e di superficie sufficiente, un vano tecnico per la realizzazione di un accumulo di acqua calda per l’impianto solare (nel caso di una casa molto grande, in cui ho intenzione di supportare il riscaldamento con l’energia solare, il serbatoio può arrivare ad una capacità di 1.000 litri!) e un cavedio per l’alloggiamento delle tubazioni in rame di mandata e ritorno e per il cavo della sonda. Attenzione! Evitate tubi in plastica, semplice o multistrato che sia, anche se è l’installatore di fiducia a proporlo; ciò significa che la sua esperienza si limita agli impianti a circolazione naturale, dove si raggiungono delle temperature molto meno elevate!

 
 
7   Che cosa succede se non c’è il sole?

La paura più grande è senza dubbio quella di restare senz’acqua calda. In realtà oggi l’impianto solare opera in parallelo all’impianto convenzionale assicurando che l’utente non resti mai senza acqua calda. Se il calore prodotto dai collettori è sufficiente a portare l’acqua nel serbatoio alla temperatura desiderata, il termostato non richiede l’accensione della caldaia. Se invece è necessario alzare ancora di qualche grado la temperatura dell’acqua la caldaia interviene, ma solo per integrare quello che manca. In entrambi i casi avrò quindi un risparmio di combustibile. Tutto ciò avviene automaticamente senza che sia mai richiesto alcun intervento da parte dell’utente stesso.

 
 
8   L’energia solare mi permette di essere indipendente dai combustibili convenzionali?

No, l’energia solare da sola non può assicurare la copertura del 100% del fabbisogno, per ovvi motivi meterologici (vedi risposta precedente). Diffidate di chi vi fa promesse poco serie. E’ però possibile essere indipendenti dai combustibili convenzionali se per integrare l’impianto solare si sceglie una caldaia a pellets o a legna. In questo senso le possibilità sono molto varie.

 
 
9   Quanto si risparmia davvero con un impianto solare?

Un buon prodotto unito ad una buona progettazione permettono un risparmio sui costi dei combustibili convenzionali (gas, gasolio, GPL, elettricità) che supera l’80% per quanto riguarda l’acqua calda sanitaria e oscilla tra il 40÷60% per gli impianti combinati acqua calda sanitaria+riscaldamento.)

 
 
10   Come si comporta l’impianto in caso di temperature estreme, sia d’inverno che d’estate?

I nostri impianti non presentano alcun problema. Il fluido che circola nei collettori non è infatti acqua sanitaria, bensì un misto di acqua e glicole (antigelo) che tramite uno scambiatore di calore andrà a scaldare l’acqua sanitaria che è nel serbatoio. D’altra parte, quando le temperature elevate portano lo stesso liquido all’ebollizione, esso si trasforma in vapore e si espande nel vaso d’espansione dell’impianto per tornare in circolo al calare della temperatura. Non vi è alcuna perdita d’acqua sul tetto, com’è spesso il caso negli impianti a circolazione naturale. Tutto avviene automaticamente.
 
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